Introduzione
Diversità, equità e inclusione
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3.2 Microaggressioni: Cosa sono e come evitarle

Le microaggressioni sono piccoli commenti o azioni che sembrano innocui ma possono ferire o offendere. Spesso sono involontari, ma il loro impatto è reale, soprattutto se ripetuti nel tempo.

Esempi di microaggressioni

Le microaggressioni possono essere basate su razza, genere, disabilità, età, nazionalità o altre identità. Nel turismo, dove si incontrano persone di diversa provenienza, questi momenti si verificano più spesso di quanto si pensi. Anche se sembrano piccole, le microaggressioni si sommano. Incidono sul morale, sulla fiducia e sull'inclusione. L'obiettivo è sostituire le supposizioni con la curiosità e il rispetto.

Osservate i seguenti esempi di microaggressioni:

Background culturale:

  • “Di dove sei davvero?” può far intendere che una persona non appartenga a quel contesto.
  • “Parli davvero bene italiano!” può suonare come sorpresa, come se non fosse previsto.
  • Imitare accenti o tradizioni può risultare irrispettoso.

Genere ed età:

  • “Sei troppo giovane per capirlo” respinge le idee dei più giovani.
  • “Posso parlare con il responsabile?” mina l'autorità delle donne.
  • “Non sembri un manager” presuppone che i ruoli debbano avere un certo aspetto.

Disabilità:

  • Parlare a una persona disabile come se fosse un bambino.
  • “Non sembri avere una disabilità” sminuisce condizioni non visibili.
  • Trascurare le esigenze di accessibilità, come ascensori o spazi tranquilli.

Nel turismo:

  • “Tutti i turisti del tuo Paese sono maleducati” è una generalizzazione ingiusta.
  • Offrire menu semplificati solo ad alcune persone ospiti presuppone che non possano comprendere informazioni più complesse.

Tecniche pratiche per evitare e affrontare le microaggressioni

Comprendere le microaggressioni è solo il primo passo: il successivo è sapere come evitare di dire o fare cose che potrebbero essere microaggressive, e cosa fare se si subisce una microaggressione, se se ne è testimoni o se si riceve il feedback che se ne è commessa una.

Se non si vuole essere micro-aggressivi: Consigli pratici per evitarlo

Queste tecniche possono aiutarvi a evitare di dire o fare qualcosa che potrebbe involontariamente ferire altre persone:

  • Informati: approfondisci culture, identità ed esperienze diverse, così da non basarti su stereotipi o supposizioni.
  • Presta attenzione al linguaggio: fai caso alle parole che usi, soprattutto nelle battute, nei commenti o nelle domande sul background, sul genere o sulle abilità di una persona.
  • Ascolta per capire: concentrati sul comprendere davvero ciò che l’altra persona sta dicendo, invece di pensare subito a come rispondere. Questo ti aiuta a cogliere meglio l’effetto che le tue parole possono avere.
  • Evita di fare supposizioni: Non giudicare le persone in base alle apparenze o alla provenienza. Ogni persona è unica.
  • Promuovi il rispetto e l'empatia: contribuisci a creare un contesto in cui tutte le persone si sentano ascoltate e valorizzate. Questo rende più facile riconoscere ed evitare espressioni potenzialmente dannose.

Se subisci, osservi o ti viene fatto notare una microaggressione: come rispondere

Se sei la persona che riceve una microaggressione, se assisti a una situazione di questo tipo o se qualcuno ti segnala che le tue parole o azioni sono risultate microaggressive, ecco che cosa puoi fare:

  • Se si riceve un feedback: e una persona ti dice che le tue parole o azioni sono state offensive, fermati un momento, ascolta con attenzione ed evita di metterti sulla difensiva. Ringraziala o ringrazialo per avertelo fatto notare, chiedi scusa e impegnati a fare meglio.
  • Se subite o siete testimoni di una microaggressione: spiega con calma perché quel commento o comportamento non è appropriato. Puoi dire, per esempio: “Quando hai detto questa cosa mi sono sentita o sentito a disagio perché…” oppure chiedere “Che cosa intendevi dire?” per aprire un dialogo.
  • Chiarisci l'impatto: fai sapere all’altra persona in che modo le sue parole hanno inciso su di te o su altre persone, così che possa comprenderne le conseguenze concrete.
  • Mostra empatia: se hai commesso una microaggressione, riconosci il disagio o la ferita che hai causato. Se invece stai sostenendo una persona che l’ha subita, falle o fagli sentire comprensione e solidarietà.
  • Intervieni, se è sicuro farlo: se ti senti al sicuro, non esitare a segnalare una microaggressione quando la senti o la noti. Questo aiuta ad accrescere la consapevolezza.
  • Cerca supporto: se subisci microaggressioni ripetute, parlane con amiche e amici, persone mentor, responsabili o figure di riferimento. È importante non portare questo peso da sola o da solo.
  • Segnala se necessario: se il comportamento continua o è particolarmente grave, segui le procedure previste dalla scuola o dal luogo di lavoro per segnalare una condotta inappropriata.

Tutte e tutti possono sbagliare, ma ciò che conta davvero è il modo in cui si reagisce. Che tu abbia detto qualcosa di sbagliato o che tu sia stata o stato la persona che l’ha subito, rispondere con rispetto, empatia e volontà di migliorare fa la differenza.

Rifletti: ti viene in mente una situazione in cui hai detto qualcosa che ha ferito qualcuno o qualcuna senza volerlo, oppure una situazione in cui le parole di un’altra persona hanno ferito te? Come gestiresti oggi quella stessa situazione in modo diverso?


La lezione in breve

Riassumiamo

A volte ciò che diciamo o facciamo senza pensarci può lasciare segni invisibili. Una battuta veloce, un commento sorpreso o una supposizione sul background di una persona possono sembrare cose piccole, ma per chi le riceve possono diventare come un muro che si costruisce tra sé e le altre persone. Questi momenti si chiamano microaggressioni. Non nascono sempre da cattive intenzioni, ma ci ricordano quanto siano importanti empatia e consapevolezza. Comunicare in modo inclusivo significa rallentare, scegliere con cura le parole e fare in modo che nessuna persona si senta esclusa dalla conversazione.

Dalla teoria alla pratica

Stai accompagnando un gruppo di visitatrici e visitatori internazionali. Una persona ospite fa domande lentamente in inglese e un’altra persona del team ride sottovoce. Tu sorridi e continui a rispondere con pazienza e rispetto, mostrando che ogni domanda è importante. Il clima si distende e tutte le persone si sentono più a proprio agio nel fare domande. Dopo la visita, ricordi alla tua collega o al tuo collega che reazioni di questo tipo possono mettere a disagio le persone ospiti. Il giorno dopo il team è più attento e tutte le persone partecipano con maggiore sicurezza.

Nel tuo lavoro futuro

Nel turismo, anche i momenti più piccoli possono influenzare il ricordo di un intero viaggio. Una parola gentile può trasformare un’interazione difficile in un buon ricordo, mentre un commento superficiale può ottenere l’effetto opposto. Imparare a riconoscere e prevenire le microaggressioni significa anche imparare a proteggere quel senso di accoglienza che è alla base del viaggio e del desiderio di tornare.

Fermati un momento a riflettere

Pensa a una situazione in cui le parole di qualcuno o qualcuna, anche senza intenzione, ti hanno ferita o ferito oppure ti hanno fatta o fatto sentire esclusa o escluso. Che cosa avrebbe potuto rendere quel momento migliore?