Introduzione
Diversità, equità e inclusione
Intelligenza artificiale generativa

Argomento 5.3. L'impronta ambientale dell'IA

In questa lezione esploreremo una dimensione dell'IA che è facile dimenticare: il suo impatto ambientale.

Dietro ogni testo che generi, ogni immagine che crei e ogni richiesta che invii c'è un'infrastruttura fisica fatta di server, che ha bisogno di risorse per funzionare: energia elettrica e acqua prima di tutto. Avere consapevolezza di questo è parte integrante di un uso responsabile dell'IA.

Il costo ambientale

Addestrare e far funzionare i grandi modelli di IA richiede un'enorme potenza di calcolo. Tutto questo avviene all'interno dei data center, grandi strutture piene di server che hanno bisogno di quantità massicce di elettricità per funzionare e di quantità significative di acqua per mantenersi a temperature adeguate. Secondo l'Agenzia Internazionale per l'Energia, i consumi energetici dei data center per l'IA sono destinati a crescere significativamente nel breve periodo, con un impatto crescente sulle emissioni globali.

Data center Equinix’s AM3 in Amsterdam (Equinix)
Hanwha data center

Ogni volta che invii una richiesta a uno strumento di IA generativa, stai utilizzando una piccola frazione di questa infrastruttura. Una singola richiesta può essere trascurabile. Ma se la moltiplichi per milioni di utenti, migliaia di volte al giorno, l'impatto complessivo diventa significativo, ed è in continua crescita. Va detto che si tratta di un tema critico e tuttora oggetto di dibattito: dati e stime variano a seconda degli studi, e la ricerca è in continua evoluzione. Esiste però anche un altro lato della questione. Secondo un recente report di UNESCO e University College London (2025), scegliere modelli di IA più piccoli e specializzati per compiti specifici – come tradurre un testo o riassumere un documento – può ridurre il consumo energetico, senza compromettere la qualità dei risultati. La parola chiave è "specifici": questo vantaggio in termini di efficienza vale per attività ben definite, non per un utilizzo generico e illimitato dell'IA.

Green AI: trovare l'equilibrio

Il campo emergente della "Green AI" affronta questa sfida su più fronti: l'alimentazione dei data center con energie rinnovabili (solare, eolico), la progettazione di modelli più efficienti che richiedono meno potenza di calcolo (come i modelli specializzati di cui parla il report UNESCO, pensati per fare bene una cosa sola anziché tutto), e lo sviluppo di pratiche migliori su quando e come utilizzare l'IA.

Quello del rapporto tra IA e sostenibilità è un tema in rapida evoluzione, su cui vale la pena restare aggiornati. Tra i trend più interessanti da seguire c'è la cosiddetta "Frugal AI" – un approccio che ripensa la progettazione dei sistemi di IA con l'obiettivo di "fare di più con meno": meno energia, meno dati, meno risorse.

Tra le strategie citate, le prime due sono in mano a chi sviluppa e gestisce questi sistemi. La terza, però, riguarda direttamente te. Per un professionista del turismo, questo si traduce in un'abitudine semplice: usare l'IA quando aggiunge davvero valore e non usarla quando una soluzione più semplice funziona altrettanto bene. Riusare una foto già scattata della struttura invece di generarne una nuova. Modificare la bozza esistente di una newsletter invece di ricominciare da zero. Evitare di generare dieci versioni della stessa immagine per poi sceglierne una sola. Considerala come qualsiasi altra pratica di sostenibilità che già conosci nel tuo settore – dagli asciugamani riutilizzati al risparmio energetico in camera: piccole scelte, ripetute con costanza, fanno la differenza.

Mettiti alla prova : Esercizio 1

Vero o falso

Leggi le domande e per ognuna decidi: vero o falso? Sei in grado di spiegare il tuo ragionamento?

La lezione in breve

Ogni interazione con l'IA ha un'impronta ambientale importante. Per alcune attività specifiche l'IA può rivelarsi una scelta efficiente; per altre, aggiunge un costo energetico e di risorse che si potrebbe evitare. La Green AI – e con essa approcci come la Frugal AI – ci invita a compiere scelte consapevoli: utilizzare l'IA dove aggiunge un valore reale, riutilizzare i contenuti quando è possibile, e tenere sempre presente che l'utilizzo di ogni strumento digitale ha impatti concreti sul mondo reale. In un settore in cui la sostenibilità ha un peso crescente, questa consapevolezza è parte integrante della formazione di ogni professionista.

Dalla teoria alla pratica

Stai preparando una nuova brochure online per i tuoi visitatori. Prima di chiedere a un'IA di generare immagini nuove, controlli che cosa hai già a disposizione: le foto della scorsa stagione, le descrizioni esistenti, i layout già usati in passato. Ti accorgi che basta un piccolo aggiornamento a un'immagine esistente per ottenere il risultato che cerchi. Risparmi tempo, mantieni la coerenza dei contenuti e utilizzi l'IA solo dove aggiunge davvero qualcosa di nuovo. È una scelta minima, ma rispecchia l'approccio alla sostenibilità che la tua organizzazione promuove con i propri ospiti.

Nel tuo lavoro futuro

Turismo e sostenibilità sono profondamente legati. Sia gli ospiti sia gli stakeholder (organizzazioni partner, enti di riferimento, potenziali finanziatori) valutano sempre più positivamente le organizzazioni attente all'impatto ambientale, non solo nella logistica dei viaggi, ma anche nel modo in cui utilizzano la tecnologia. Molte organizzazioni turistiche includono ormai la responsabilità digitale all'interno delle proprie politiche di sostenibilità. Comprendere che anche l'IA ha un impatto ambientale ti permette di compiere scelte consapevoli, in linea con queste politiche, e di dimostrare la capacità di assumere un approccio responsabile nel tuo lavoro.

Fermati un momento a riflettere

Pensa agli strumenti digitali che utilizzi ogni giorno: l'IA, le email, il cloud, i social media. Quali di questi potresti usare in modo più efficiente senza perdere in qualità? Quale cambiamento potresti mettere in pratica fin da subito per ridurre il tuo impatto ambientale nell’uso dell’IA?

Un video per riflettere